Concorso a Premi Fantacalcio
Get Adobe Flash player

Il primo mondiale giocato in Africa, si concluderà con una finale mai vista, ma da noi prevista: Olanda-Spagna. Sin dagli inizi di questa rubrica abbiamo infatti affermato che il nuovo corso degli “oranje”, meno spettacolari, ma più concreti rispetto alle squadre che l’avevano preceduta, avrebbe potuto portare alla finale. Così come, da sempre, abbiamo affermato che le “Furie Rosse” erano le favorite per la vittoria finale. Così è stato.

Ora l’atto finale dirà se l’Olanda (che ha già perso due finali tenendo a battesimo due squadre campioni del mondo per la prima volta, Germania Ovest e Argentina) e la Spagna (prima finale della sua storia) salirà sul tetto del mondo.

Inutile starci a girare intorno. Solo la Spagna può perdere questo mondiale. Troppo più forte rispetto a qualunque altra delle restanti 31 partecipanti al mondiale.

Gli uomini di Del Bosque ( uno dei tecnici più bravi e più sottovalutati al mondo) hanno tutto per trionfare.

Olanda e Spagna arrivano a questo appuntamento in maniera diversa: I Tulipani tra qualificazioni e gare mondiali hanno un percorso netto di 15 vittorie consecutive, e hanno mandato a casa il presuntuoso Brasile. Gli uomini di Van Marwijk però devono anche ringraziare parecchio la buona sorte. In 6 partite tutto è girato per il verso giusto: dall’autogol della coppia Jacob Poulsen-Agger, all’esordio contro i danesi, alla papera coordinata tra Julio Cesar e Melo contro il Brasile, al gol di Sneijder viziato dal fuorigioco di Van Persie contro l’Uruguay. Inoltre la difesa degli arancioni è parsa tutt’altro che irresistibile tanto che nelle ultime 4 gare ha sempre beccato gol per un totale di 5 reti al passivo in 6 gare. In pratica Snejider e compagni per vincere dovranno segnare almeno due gol. E questo in una finale mondiale non è facile ancor più se di fronte hai una squadra, la Spagna, che 2 gol li ha presi in 6 gare.

Proprio la Spagna ha perso in maniera inopinata contro la Svizzera all’esordio. Eppure, quello che poteva essere il sassolino che avrebbe causato la frana, è stata invece la molla che ha spinto Casillas e compagni a mostrare al mondo che la sconfitta con gli elvetici era solo un inciampo. Del Bosque è andato dritto per la sua strada: non ha modificato né il sistema di gioco, né gli uomini, e ha avuto ragione. La Spagna nelle successive 5 partite ha sempre dominato non rischiando praticamente niente. Il tutto lasciando in panchina gente come Silva, Fabregas e Navas e giocando praticamente senza Torres autore finora di un mondiale anonimo.

Le due semifinali hanno mostrato ancora una volta le differenze tra le due squadre. I tulipani hanno avuto la meglio sull’Uruguay dopo una gara tirata in cui ha rischiato più volte di andare sotto ed è stata salvata dai soliti Snejider e Robben.

La Spagna invece ha nascosto la palla ai tedeschi per tutta la gara. Gli uomini di Loew non sono mai stati pericolosi e mai hanno potuto innescare la tattica del contropiede che aveva disintegrato  Inghilterra e Argentina. Le “Furie Rosse” hanno rischiato di dilagare in più occasioni, sotto la regia magistrale di Xavi, e solo l’imprecisione e l’egoismo degli attaccanti giallorossi non ha permesso di chiudere prima la gara.

Del resto una squadra che si fonda per sei undicesimi sul blocco del Barcellona spettacolo degli ultimi anni (7 con il neoacquisto Villa) più 3 giocatori del Real e il solo Capdevila che esce dalla  dicotomia tra le due squadre della Catalogna e della Castiglia, non può che essere una macchina da gol e di e di risultati. Negli ultimi 3 anni le “Furie Rosse” hanno perso solo due gare, contro gli Stati Uniti nella semifinale di Confederation Cup e contro la Svizzera all’esordio in questo mondiale. Tanto basta a dare la dimensione della forza iberica.

Anche l’Olanda ha una lunga striscia positiva: non perde dai quarti di Euro 2008 contro la Russia.

Gli arancioni con Van Marwijk in panchina non hanno mai perso.

La Spagna comunque, resta favorita, anche se la cabala le gioca contro: nessuna squadra che ha perso la gara d’esordio ha mai vinto un mondiale.

In Sudafrica per in questo mese è avvenuto tutto e il contrario di tutto, sono stati rotti molti tabù. Ci vorrà quindi molto più della cabala per permettere agli olandesi di avere la meglio sulla corazzata spagnola.

La differenza tra le due compagini potrebbe farlo il gol di un giocatore meno noto o che fin qui si è messlo poco in luce. In quest’ottica l’Olanda a spetta ancora Van Persie mentre la Spagna vlorrebbe vedere i veri Silva, Fabregas e Torres. Come vedete anche la differenza di qualità tra i giocatori delle due squadre è abissale. La Spagna ha molti più giocatori in grado di decidere una partita.

Se quest’Olanda vuole fare meglio di quelle di Crujff e Van Basten dovrà compiere una gara perfetta. Basterà un errore, una piccola porzione di campo lasciata libera per un passaggio millimetrico da parte di Xavi o un inserimento di Iniesta e il banco dei tulipani salterà.

Dall’altra parte la Spagna non deve commettere l’errore di sentirsi già con la coppa in mano. Certo Snejider e Robben non potranno maramaldeggiare spesso perché si troveranno di fronte giocatori in grado di contrastarli rubando loro palla e ripartendo a tempo di record.

Mai come questa volta potrebbe dunque essere decisivo Van Bommel con la sua capacità di interdire e far ripartire l’azione e con i suoi inserimenti e tiri da fuori.

Olanda contro Spagna: una sfida per entrare nella leggenda del calcio. Nelle precedenti 18 edizioni del mondiale la coppa è stata alzata da 7 quadre diverse. Chi, tra Spagna e Olanda, sarà l’ottava regina del mondo?

GIOCATORI DA CONSIGLIARE

SPAGNA: La scorsa settimana, abbiamo consigliato tre difensori spagnoli su 4, sconsigliando Puyol (23), perché lo ritenevamo quello che meno poteva portare bonus alla vostra fantasquadra. Sbagliavamo. Il capitano del Barca ha deciso la sfida con la Germania con un prepotente colpo di testa su calcio d’angolo.  E allora, per la sfida decisiva, dentro il capitano del Barca con  Piquè (25) e Ramos (19). A centrocampo, spazio a Xavi (27) e Iniesta (28). Occhio a Busquets (20): può essere una delle sorprese del match. In attacco al fianco di Villa (61) ecco Pedro (11) e Silva (8).

OLANDA: In difesa ci fidiamo solo di Van der Wiel (4). A centrocampo, Robben (43) e Snejider (35) per forza. A questi due aggiungiamo Van Bommel (19). In attacco,  diciamo Kurt (31): finora è stato il più convincente tra gli attaccanti “oranje”

GIOCATORI DA EVITARE

SPAGNA: Capdevila (16) potrebbe soffire le accellerazioni di Robben. A centrocampo Xabi Alonso (23) non ci sta esaltando. In attacco non crediamo che Torres (49) resusciterà nella gara decisiva.

OLANDA: Mathjisen (7) può fare la peggior partita della carriera. Van Bronckhorst (16) contro Ramos rischia di essere travolto. A centrocampo De Jong (15) non convince. Van der Vaart (20) è ormai una riserva. In attacco tra Van Persie (34) e Huntellar (41) fanno a gara a chi è più inutile.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Annunci Pubblicitari
Ultime News Calcio
22esima giornata di campionato
days
0
-1
hours
0
-5
minutes
0
-8
seconds
-4
-7
Concorso a Premi
Fantamagic.it su Facebook
Annunci Pubblicitari
Annunci pubblicitari
Annnunci pubblicitari